Asperger Abruzzo
Il blackout della mente neurodivergente
martedì, 11-04-2025 - 06:11
A volte il cervello sembra spegnersi proprio nel momento sbagliato. Hai studiato, sai cosa dire, eppure davanti a tutti — o davanti a un giudice, a un esaminatore, a un pubblico — le parole si spezzano, la mente diventa vuota, il cuore corre. Non è panico. Non è impreparazione. È neurofisiologia.
Blackout

Il cervello neurodivergente sotto pressione

Nei funzionamenti neurodivergenti (autismo, ADHD, DSA, alta sensibilità, ecc.) il sistema nervoso vive il mondo con una soglia di attivazione più rapida e più intensa.
Quando la situazione implica:

  • attenzione concentrata su di sé,
  • giudizio esterno,
  • aspettativa di performance,

il cervello interpreta tutto come un “pericolo”.
E lo schema è sempre lo stesso:
– amigdala in allerta → adrenalina → cortisolo → blocco cognitivo.

In quel momento la mente non è “vuota”: è sovraccarica.
Il linguaggio, la memoria di lavoro e l’accesso alle informazioni si sospendono per qualche minuto, finché l’allarme interno non rientra.

Non è debolezza, è protezione

Il blackout cognitivo è una risposta di difesa, non un segno di fragilità.
Il cervello, sommerso da stimoli e adrenalina, sceglie di bloccare le funzioni “non essenziali” (parola, memoria, logica) per concentrarsi sulla sopravvivenza.
E chi è neurodivergente lo fa con una velocità maggiore, perché vive ogni stimolo in alta definizione.

Micro-aiuti per tornare online

Quando succede, serve riportare il corpo nel presente.
Ecco alcune strategie semplici ma efficaci:

  • Respira a ritmo controllato: inspira 4 secondi, trattieni 2, espira 6.
  • Radicati fisicamente: senti i piedi sul pavimento, il contatto con la sedia, la temperatura dell’aria.
  • Trova un punto visivo neutro: un dettaglio fisso su cui ancorare lo sguardo mentre le parole tornano.
  • Concediti il tempo: dire “mi serve solo un momento” non è segno di debolezza, ma di autocontrollo.

Dopo il blocco

Quando la situazione finisce, il cervello deve defluire.
Serve silenzio, decompressione, movimento.
Camminare, respirare aria fresca, o ascoltare musica a bassa intensità.
Il sistema nervoso si regola solo se gli concediamo spazio.

Il ruolo dello sguardo esterno

Chi assiste a un blackout cognitivo spesso non capisce cosa sta succedendo.
Può pensare che la persona si stia “bloccando per ansia” o che “non sappia cosa dire”.
In realtà, la cosa peggiore che si possa fare in quel momento è mettere fretta, alzare la voce, o insistere con domande.

Serve invece:

  • pazienza e silenzio,
  • tono di voce neutro e basso,
  • e, se possibile, riconoscere la difficoltà senza giudicarla (basta dire: “Va bene, prenditi un momento”).

Questo trasforma un episodio traumatico in un momento di sicurezza.
La differenza tra blocco e ripresa, per una persona neurodivergente, è quasi sempre nel contesto che la circonda.

Perché parlarne

Perché troppi adulti neurodivergenti cresciuti nel silenzio si convincono di “non essere all’altezza” quando, in realtà, il loro cervello sta solo proteggendoli da un eccesso di stimoli.
Raccontarlo serve a normalizzare queste esperienze, a riconoscerle, e a sapere che — come hai dimostrato tu — ci si può sempre riprendere, basta qualche minuto e un po’ di consapevolezza.

Marie Helene Benedetti
Presidente dell’associazione Asperger Abruzzo

® Riproduzione Riservata

Autore

Autore

Marie Hélène Benedetti

Madre, attivista e fondatrice, Marie Helene Benedetti è presidente di Asperger Abruzzo. Scrive per informare, sensibilizzare e costruire consapevolezza reale sull’autismo.

Articoli recenti

Neurodivergenza: La trappola dell’ingenuità

Neurodivergenza: La trappola dell’ingenuità

Quante volte ti sei sentito dire “sei troppo ingenuo”?
E quante volte, sotto quella frase, si nascondeva un fraintendimento profondo del tuo modo di essere?

L’ingenuità non è una mancanza di intelligenza.
È una modalità cognitiva e relazionale diversa, spesso propria delle persone neurodivergenti — in particolare autistiche o con ADHD — che tendono a interpretare il mondo in modo più diretto, più onesto, più lineare.

Non leggono le intenzioni nascoste.
Non colgono l’ambiguità.
Non partono dal sospetto, perché non immaginano il male gratuito.

E proprio per questo, vengono colpiti lì dove sono più esposti.
Proprio lì, dove l’anima si era aperta, qualcosa si spezza per sempre.

Il peso del masking: la fatica invisibile dei neurodivergenti

Il peso del masking: la fatica invisibile dei neurodivergenti

C’è chi nasce diverso e lo capisce subito, e chi lo intuisce solo dopo una vita intera passata a sopravvivere.
C’è chi ci convive e non lo scoprirà mai, nonostante — in fondo — lo abbia sempre percepito.
Non sono persone strane.
Non sono “difficili”.
Sono persone che funzionano su una frequenza diversa.
E se ti sforzi di ascoltarla con le orecchie, non sentirai nulla.
Ma se impari a sentire con la pelle, allora ti accorgerai che erano lì. Sempre.
A trattenersi.

Neuropsichiatria Territoriale ASL2 nel caos: promesse disattese – la denuncia di Asperger Abruzzo

Neuropsichiatria Territoriale ASL2 nel caos: promesse disattese – la denuncia di Asperger Abruzzo

Il 3 aprile 2025, dopo molteplici sollecitazioni, il nuovo Direttore Generale della ASL Lanciano Vasto Chieti, Dott. Mauro Palmieri, ha incontrato la presidente dell’Associazione Asperger Abruzzo presso la Direzione Medica dell’Ospedale “Renzetti” di Lanciano. All’incontro ha partecipato anche il Dott. Riccardo Alessandrelli, Direttore dell’Unità Operativa di neuropsichiatria territoriale ASL2.

L’associazione ha richiesto questo incontro per affrontare le gravi criticità del reparto, denunciando una situazione ormai insostenibile. I punti presentati alla direzione sono stati chiari e prioritari: carenza di personale, liste d’attesa per diagnosi e terapie bloccate al 2027 e una mancanza di stanze nella neuropsichiatria che impedisce ai professionisti di lavorare in modo dignitoso.

Vuoi fare una segnalazione?

Newsletter

Iscriviti

Sostienici

Volontariato

F.A.Q.

(+39) 328 270 48 81

info@aspergerabruzzo.it

St. Prov. Circ. SAN SALVO 100/Q,
66054 Vasto (CH)

Share This